Dall’elenco degli indagati esce anche il dirigente del Consorzio di bonifica, Tomasino, la cui posizione è stata analogamente rivalutata nel corso dell’iter giudiziario.

L’inchiesta, che inizialmente aveva coinvolto un numero più ampio di soggetti e ipotesi accusatorie, appare oggi significativamente ridimensionata rispetto al quadro originario. Le decisioni dei giudici hanno infatti ridefinito i contorni della vicenda, alleggerendo alcune delle posizioni inizialmente ritenute rilevanti.