Grande amante del mare, frequento molto i fondali e poco le spiagge, ma alla vigilia di questo Ferragosto, non ho fatto in tempo a raggiungere una spiaggia di Seccagrande, che due miei conoscenti mi sono venuti incontro per un chiarimento, loro per primi perplessi da alcune mie presunte affermazioni.
L’argomento è delicato in quanto si tratta del materiale schiumoso che periodicamente galleggia sulla superficie del mare, anche a pochi metri dalla riva, dove adulti e bambini, trovano sollievo in giornate sempre più calde.
Nel corso di no so quale intervista, il sottoscritto avrebbe affermato che bisogna stare tranquilli, in quanto questo materiale schiumoso non appresenta un pericolo, in quanto liberato fisiologicamente dalle alghe, precisamente dalla Posidonia!
A parte che la Posidonia oceanica non è un’alga, ma una pianta che si è adattata alla vita sottomarina, è un’enormità affermare che questa straordinaria risorsa del nostro mare liberi della schiuma, ma come ogni pianta, è una fonte di ossigeno: in particolare le funzioni di questa pianta marina, oltre che rappresentare un habitat per un intero ecosistema, è quello di captare l’anidride carbonica e liberare ossigeno, come tutte la piante, ma non certo sotto forma di schiumetta marroncina!
Ma il punto più delicato della questione e che mi ha portato alla decisione di rilasciare queste precisazioni, è quello della competenza: a che titolo potrei rassicurare chicchessia sulla reale o presunta innocuità o pericolosità di un materiale che flotta sulle acque in spiagge pubbliche? Consentitemi invece, per competenza professionale, da specialista in una particolare branca della Medicina, di affermare che la liberazione di schiuma da parte della Posidonia, è una emerita … cazzata e non vedo l’ora di incontrare un paio di persone che sembrano giurare di avermi sentito affermare il contrario, per redarguirle!
Mi impegno altresì a segnale alle Autorità competenti questo fenomeno (cosa che può fare qualunque cittadino) qualora l’affioramento della schiuma torni a manifestarsi: faccio riferimento all’Amministrazione Comunale, all’Ufficiale Sanitario, del nostro Distretto ed alla Guardia Costiera, che provvederanno ad effettuare il campionamento di queste acque, per farle analizzare dall’ARPA. Tanto per dovere...
