Come si suol dire ha condotto la nave in un porto sicuro siamo stati rappresentati bene presso le varie istituzioni e ha lasciato i conti in ordine. Si poteva fare di meglio? Certamente, anche se amministrare con maggioranze ballerine in consigli risulta essere esercizio non facile mentre alcuni risultati della sua azione politica si potranno costatare in un prossimo futuro come quasi sempre accade.
Immagino che Matteo, avendo deciso di non candidarsi, potrà servire la nostra città con modalità diverse non disperdendo così l’esperienza accumulata a beneficio della città. Grazie Matteo.
Grande sorpresa, inutile dirlo, di questa tornata elettorale Giuseppe Di Stefano. A volte le elezioni servono, tra l’altro, a conoscere cose e persone che mai avresti conosciuto e Giuseppe Di Stefano è uno di questi.
Il suo “format” sta avendo un successo straordinario creando una piazza virtuale dove tutti in presenza o da casa possono seguire e interagire nel dibattito politico. Semplicemente eccezionale.
Caro Giuseppe, se mi posso permettere, tuttavia, oltre che lodi riceverai critiche. Naturalmente quando ci si espone, in questo caso, tramite la tua “creatura” si rischia di compiere errori ma tu fottitene e vai avanti consapevole di avere offerto un servizio alla tua città.
Essendo questa la città della pizza oltre che dell’arancia, sia come quantità di esercizi (circa 25) sia come qualità, ho imparato che a Ribera a un’amicizia si può dare inizio e al contempo consolidarla solo in seguito alla degustazione di una pizza insieme e prima o poi se Giuseppe mi invita ci andremo e siccome i “piccioli” con il suo format li sta facendo lui sarà lui a pagare!
Ma torniamo alla campagna elettorale. Devo dire che abbiamo di fronte quattro belle candidature: Competenti, appassionate, e impreziosite dalla presenza di ben due donne che non si sono certamente candidate per onor di firma.
Naturalmente le polemiche e le critiche inevitabilmente faranno capolino come sempre, però, questa volta speriamo si riducano al minimo.
Si perché il momento locale nazionale e perfino internazionale sono in una fase delicatissima e stanno avendo un pesante riverbero sulle nostre stesse vite e sulle generazioni che verranno.
Al contempo sono sicuro che ciascuno di Voi senta addosso, e deve essere così, una grossa responsabilità.
Non sono nessuno, se non un cittadino di Ribera acquisito, però vi prego se potete diteci qualcosa di importante, concreto, di innovativo, fattibile. Non fate una semplice elencazione di ciò che volete fare per la città, ma diteci attraverso quali risorse umane e finanziarie volete raggiungere tali obbiettivi.
Diteci dove volete condurre questa città affrancandola, se possibile, dai problemi che la affliggono.
L’azione del Sindaco e della giunta deve essere scevra dalla conduzione dell’ordinaria amministrazione per intenderci egli non può e non deve occuparsi di buche di lampadine fulminate ma deve occuparsi di finanziamenti, bandi e alte scelte politiche.
A Termini Imerese ho portato le nostre arance fornite dal mio amico Paolo Ganduscio per un pranzo tra amici. Un successone! Naturalmente mentre loro degustavano io, come da copione, ho parlato delle tradizioni religiose e folcloristiche di Ribera delle spiagge sconfinate, di Capo Bianco, di Minoa con annesso parco archeologico, della riserva naturale del Platani con annessa pineta da rimanere a bocca aperta, di Seccagrande e il lungomare più bello della provincia, la Villa Comunale più grande e bella ma da riqualificare, la necropoli dell’Anguilla, di ben tre fiumi che attraversano il territorio di cui uno navigabile tutto l’anno, Piana Grande San Giorgio, Rocco Forte il tutto immerso in un territorio sempre verde vista la presenza 9000 ettari di agrumeti DOP più uliveti che per propria natura sono sempre verdi, il museo etnoantropologico, Borgo Bonsignore, in Italia insistono ben 147 cosiddette case del Duce (fonte: FASCIO E MARTELLO / ANTONIO PENNACCHI edizioni Laterza)
Iil nostro è stato oggetto di un restauro conservativo dal 2022 al 2024 e senza ombra di dubbio è uno dei più belli d’Italia soprattutto per la vicinanza alla riserva della foce Platani con annessa pineta e spiaggia vicino pietre cadute chi gli conferisce un enorme valore aggiunto, Il castello di Poggio Diana.
Se dovessimo stancarci del mare basta fare pochi km. e possiamo andare in montagna e visitare il bellissimo borgo di Caltabellotta mentre se ne facciamo altri 5 km facciamo ingresso nel bellissimo parco dei monti Sicani: DEFUNTO. Perché defunto? Si perché era stato istituito con legge regionale nel 2014 e soppresso nel 2019 comprendeva ben 12 comuni un “bell’affare”, non c’è che dire a causa di ricorsi vari.
Naturalmente mi sono, volutamente, dimenticato di parlare, di strade cittadine e rurali impraticabili, problemi di sicurezza, droga, crisi idrica, che mette impietosamente in serio pericolo 100 anni di agrumicoltura di eccellenza.
Il nostro caro presidente Schifani a tal proposito dichiarava: “affronteremo l’estate in piena serenità poiché le dighe sono piene” omettendo di chiarire che il merito non è certo suo ma del buon Dio che ha mandato 2 mesi di pioggia mentre dighe e condotte risultano vergognosamente abbandonate da anni (le nove dighe agrigentine hanno una portata complessiva di 120 milioni di metri cubi d’acqua e attualmente ne contengono appena 80 milioni (fonte Autorità di Bacino Regione Siciliana).
Prima di addentrarci sull’argomento turismo bisogna recepire e comprendere il concetto di TERRITORIO TURISTICO che ne è strettamente connesso. “AREA GEOGRAFICA ORGANIZZATA” che integra risorse paesaggistiche, culturali, artistiche ecc. con infrastrutture e servizi”.
Nel nostro caso questo territorio coinciderebbe con la totalità della costa Agrigentina da Licata a Menfi ma a causa di scarsi collegamenti consideriamo il nostro territorio turistico il tratto di costa che si estende da Agrigento fino a Sciacca alla costa va accoppiata la montagna (Caltabellotta Burgio ecc… più Monti Sicani a due passi). Dunque, qualora mi fosse consentito, vorrei esporre in questa sede in maniera didascalica e non compiutamente approfondita ( non voglio togliere spazio ad altri cittadini) delle riflessioni su due argomenti che mi stanno a cuore: Turismo e agricoltura che si intrecciano magicamente creando un sistema economico complementare impareggiabile a supporto stesso dei redditi Riberesi che al momento, (fonte ISTAT), risultano essere tra i più i elevati della provincia grazie alla sola agricoltura.
Non a caso la nostra città, nel dicembre 2025, è stata inserita in un apposito elenco regionale che annovera le città a vocazione turistica con tutto ciò che di positivo ne consegue. Vorrei al contempo offrire al dibattito, degli spunti di riflessione e siccome tutti i candidati hanno detto di porsi in “modalità ascolto” quindi ascoltate bene, ovviamente non solo me ma anche associazioni, circoli di cultura, scuole, giovani, anziani, commercianti imprenditori ecc. Facendo le opportune scelte perché la politica si occupa di tante cose, forse troppe, e in fondo è “scelta”.
- 1) Museo etnografico da implementare predisponendo un adeguato intervento sull’immobile che attualmente lo ospita all’interno della villa comunale…conta circa 1000 pezzi scolaresche e turisti farebbero la fila. Grazie prof. Puma.
- 2) Ribera – Sciacca città medievale presto potrebbero rinascere le terme 20km. Agrigento valle dei templi 40km al centro ci siamo noi. Realmonte Scala dei Turchi 32km.
- 3) Sono d’accordo con Carmelo Pace quando dice di mettere mano al PUG (piano urbanistico generale). E’ lo strumento di pianificazione e governo del territorio comunale allo scopo di implementare la recettività in maniera sostenibile (evitare turismo di massa) lasciando intatta la bellezza del territorio. Senza un’adeguata ricettività un’ ipotesi di sviluppo turistico viene mortificata. Al momento possiamo solo prendere in “prestito” quelle saccensi. Il Dott. ArvaL noto immobiliarista in anni passati avrebbe voluto investire nella nostra città in turismo, ma come tutti sanno, non ci furono le condizioni per quella operazione. Ennesima occasione persa. ArvaL se ne andò non prima di lasciarci una metafora: “a parte la bellezza dei luoghi mi ha impressionato una cosa che raramente ho riscontrato in altre realtà e sapete cos’è:” IL SILENZIO” trattasi di una provocazione ma fino ad un certo punto, paradossalmente il nostro territorio a causa del suo sottosviluppo, niente treni niente autostrade o aeroporti
4) A proposito dell’aeroporto di Agrigento che, per un ventennio, è servito a fare piani di fattibilità progetti e campagne elettorali e sotto governo. Un milanese per andare da Milano a Malpensa impiega, anche per via del traffico, lo stesso tempo che un riberese impiega per raggiungere Palermo o Trapani casomai adeguiamo la S.T. 115 (STRADA TRAZZERA) eliminando e allargando qualche curva ed edificando qualche ponte soprattutto da Siculiana a Porto Empedocle.
Siamo l’unica Provincia a non avere neppure un km. di autostrada. Faccio presente, che oltretutto si sta sgretolando davanti ai nostri occhi, vedi, galleria Belvedere che rimarrà chiusa per almeno 4 anni, mentre direzione AG potete ammirare il collasso di muretti di contenimento in atto vergognosamente tenuti in piedi da inutili supporti di “ferri a T” e il problema si moltiplicherà per gli anni avvenire. I muretti sono di pessima fattura e probabilmente sono destinati a collassare come la Galleria Belvedere è solo questione di tempo e la strada sarà piena di semafori causa cantieri per il ripristino. Un tecnico di mia fiducia mi ha confermato il triste sospetto. Cifra stanziata per la suddetta galleria 16-20 milioni di euro; diciamolo in lire che fa sempre una certa impressione 40 miliardi di lire (fonte ANAS). Con la provincia tagliata inesorabilmente a metà per anni. Con questa cifra enorme chissà cosa avremmo potuto fare piuttosto che 280 metri di una miserabile galleria. Siamo un popolo destinato a stare inesorabilmente in ginocchio ma ho fiducia nei ragazzi altamente qualificati e competenti che ho conosciuto in queste elezioni e sono fiducioso che saranno proprio queste generazioni che ci riscatteranno e vanno auspicabilmente eletti fin da adesso perché il loro tempo è arrivato, e sarebbe auspicabile un mix tra giovani e politici di esperienza. Circa 50 anni fa nel nostro territorio si è registrato un disastro di proporzioni epocali di cui ancora oggi si piangono le conseguenze: lo scippo delle ferrovie. Tratto Castelvetrano/Porto Empedocle inesistente. Anni fa era stata fatta una mera ipotesi di “treno turistico” pensando anche al fatto che il treno avrebbe costeggiato durante il suo percorso ampi tratti con vista mare. Naturalmente tutto franò miseramente quando ci si accorse che mancavano ampi tratti di ferrovia e che a Sciacca erano state edificate palazzine sugli stessi binari.
- 5) Albergo diffuso (fonte Wikipedia) è un’impresa ricettiva situata nel centro di una città. Le camere sono le case disponibili e con la presenza anche di una grande struttura funzionante da “reception”. dove potere servire colazione, vendita di prodotti locali punto di riferimento dell’albergo stesso. (vedi S. Angelo Muxaro splendido esempio).
- 6) L’Italia è assieme alla Francia e alla Spagna una potenza in campo turistico per non parlare dei siL UNESCO di cui siamo i principali detentori materiali e immateriali di cui 7 in Sicilia. Premessa. facciamo la distinzione tra arrivi e presenze turistiche la Sicilia nel 2025 ne ha contati 22,5 milioni che sembrano tanti per le nostre potenzialità peccato che il Veneto ha fatto 72,5 milioni. Dobbiamo recuperare, e in fretta, il tempo perso. Siccome il comparto turistico è un settore altamente concorrenziale non si improvvisa nulla, se non ci sono le competenze all’interno dell’ente comune bisogna ricorrere ad un team altamente specializzato per assolvere a questo compito sarebbero soldi benedetti ed eviteremo l’inutile sperpero di denaro pubblico per consulenze inutili (sotto governo). ROCCO FORTE funziona come un orologio perché c’è alta professionalità. Anche il comune di Ribera deve dotarsi di un esperto pagato a risultati raggiunti (arrivi=numero di persone in ingresso, presenze=numero di presenze in strutture)
- 7) La deregulation dell’aviazione civile che ha dato un impulso impareggiabile allo sviluppo turistico a livello mondiale. Un turista Irlandese per arrivare in Sicilia compra biglietti allo stesso prezzo per un Palermo-Milano.
- 8) E’ stato fatto nella città di Menfi. Censire le case di Seccagrande e sottoporle atto un test di qualità rispondendo a standard prefissati per poi potere essere inserite in un apposito registro con prezzi calmierati.
- 9) .Fonte osservatorio turistico. Sciacca 540 attività ricettive Ribera circa 20 compreso, a detta di molti un campeggio di livello regionale dei fratelli Dazzo che Sciacca incredibilmente non possiede.
- 10) Il Pizza Fest va rivisitato possibilmente allungato confermando la data di Settembre avendo l’obbiettivo di destagionalizzare allungando la stagione turistica. Date possibili Giugno per lanciare la stagione o Settembre per prolungarla. La sagra dell’arancia dovrebbe svolgersi come è ovvio che sia a Dicembre con le scuole chiuse e possibilmente in più giornate.
- 11) La pro-loco di Ribera va valorizzata con forze nuove soprattutto giovani che hanno tempo libero e voglia di fare. La stessa costituisce un strumento formidabile dell’azione amministrativa in riferimento alla promozione del territorio, ricevendo finanziamenti direttamente proporzionali alla quantità e qualità degli eventi realizzati.
- 12) Esistono varie tipologie di turismo: culturale, balneare, montano, del lavoro, scolastico, religioso-folkloristico, sportivo con i costruendi campi sportivi e palazzetti dello sport, del benessere, turismo medico, fieristico delle “RADICI” che sta avendo un boom se consideriamo che vivono all’estero circa 6.000.000 di individui di origine italiana vogliosi di scoprire le loro origini e si organizzano e ritornano nelle città o borghi dai qualì sono partiti i loro avi.
- 13) In queste settimane è pervenuta una notizia grandiosa: la fase finale della realizzazione della strada mare monti che collegherà 12 comuni ricadenti nel “PARCO DEI MONTI SICANI” con Borgo Bonsignore e dunque la nostra costa. Speriamo bene è un fatto che va seguito attentamente e di cui ha parlato già in anni remoti quel visionario del Prof G. SCHILLACI
- 14) Bisogna criticare quando le circostanze lo richiedono ma al contempo dare i meriti quando vengano riscontrati fatti positivi. Ebbene, il presidente Schifani settimane fa ha fatto un annuncio della massima
importanza. Argomento: rilancio delle terme di Sciacca sostenuto da un bando regionale da 50 milioni di euro (fondi FSC fondo di sviluppo e coesione) in partenariato pubblico-privato. Siamo speranzosi e, in questo caso, facciamo il tifo per il Presidente Schifani Se tutto va bene sarebbe un’impresa di portata eccezionale a beneficio del nostro territorio.
- 15) Comunico fin da adesso al futuro Sindaco, chiunque esso o essa sia, che ho già in mano un preventivo per la pitturazione delle due fatiscenti mega strutture in ferro che si trovano lungo la S.S.115 recanti la scritta: RIBERA CITTA’ DELLE ARANCE con stemma della città. Ebbene la spesa sarebbe di euro 5440 più Iva. Naturalmente Sindaco e Giunta, per un fatto di immagine dovranno auspicabilmente recarsi sui luoghi per assistere all’evento con relative foto e comunicati stampa.
Pensavate che mi fossi scordato di voi? E invece no! CONSIGLIO COMUNALE E GIUNTA. Organo di indirizzo e di controllo politico amministrativo ecc. Collabora con il Sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del consiglio (fonte google). Naturalmente ambedue sono impegnati nell’attuazione del programma. Si potrebbe scrivere tanto ma non c’è spazio se ci sarà occasione ne parlerò in seguito per il momento mi limito ad auspicare, ma non ne ho dubbi:
Competenza e programmazione, qualità essenziali per portare a termine almeno 80% del programma. Per concludere vediamo se vi piace questa? Ho avuto l’onore di essere stato amico del defunto ma mai dimenticato Prof. Stefano Malatesta cui è stata conferita meritatamente la cittadinanza onoraria per avere fatto conoscere la nostra Ribera a livello nazionale e internazionale attraverso libri articoli su Repubblica, Touring Club e per avere invitato nel suo baglio di Borgo Bonsignore personalità politiche, della cultura, dello sport. Abbiamo anche raccolto olive assieme ad una coppia di giovani alpinisti tedeschi reduci dalle Himalaya che non avendo mai visto un albero d’olivo (forse pensavano che nascessero nei barattoli) si sono messi a “sfilare”. Non ha fatto in tempo a realizzare un suo sogno di giornalista-viaggiatore: piantumare dei coloratissimi e profumatissimi oleandri lungo la strada, ambo i lati, che conduce alla riserva del Platani. Il 16 Settembre 2012, In occasione, del conferimento della sua cittadinanza onoraria scrissi un bel pezzo su di lui. Dopo innumerevoli e meritati elogi si concludeva così: “E’ naturale che un saluto di riguardo vada riservato alla compagna della sua vita, la quale al suo successo avrà senz’altro contribuito, immagino impegnata, tra le altre cose , a rimuovere sassi e rami staccati dalla sua “stradella” che in quel luogo conduce. Il Prof. Malatesta è il Sindaco e la Giunta e la compagna Abbado (figlia del maestro)il Consiglio comunale. RIBERA CE LA FARA’! CE LA DEVE FARE!
Mi raccomando ragazzi datevi da fare altrimenti quando verranno i miei amici Palermitani che figura ci faccio! Grazie.
LUCIANO PARISI CITTADINO DI RIBERA
