​L'evento climatico ha colpito duramente le contrade della fascia costiera, causando danni incalcolabili non solo ai frutti pronti per il raccolto, ma soprattutto alla struttura stessa delle piante. Tale compromissione del patrimonio arboreo rischia di azzerare la produzione agricola per i prossimi due anni, mettendo in ginocchio l’economia locale.
Le richieste all'Assessore Sammartino
​L’Associazione si rivolge direttamente all’Assessore Regionale all'Agricoltura, On. Luca Sammartino, chiedendo:
​Ispezioni Immediate: L’invio urgente dei tecnici dell’Ispettorato Agricolo della Provincia di Agrigento per la verifica dei danni nelle contrade: Piana Grande, Magone, Anguilla, Camemi, Giardinello, Castellana, Borgo Bonsignore, Santo Pietro, Piana Vizzi e Cucicuci.
​Sostegni Economici: Provvedimenti straordinari e contributi diretti per le aziende colpite, le quali oggi si trovano a fronteggiare una totale perdita di reddito aggravata dall'esborso di ingenti costi di gestione per la rimessa in sesto e la potatura straordinaria delle piante danneggiate.
​La denuncia sulle Assicurazioni
​L'Associazione coglie l'occasione per sollevare una critica serrata all'attuale sistema assicurativo agricolo in Sicilia, ritenuto inefficiente e penalizzante:
​Mancanza di Garanzie sulle Piante: Le polizze attuali non prevedono coperture per i danni strutturali alla pianta, limitandosi esclusivamente al frutto.
​Franchigie Insostenibili: Si contesta l'applicazione di franchigie estremamente elevate, con una forbice che oscilla tra il 15% e il 20%, che di fatto annulla il beneficio del risarcimento per il piccolo produttore.
​Metodologia di Stima Iniqua: La valutazione del danno non avviene su base quantitativa (rapporto frutti sani/danneggiati sull'intera pianta), ma tramite una media campionaria. Questo sistema, che cataloga il danno dal 10% al 100% su pochi frutti prelevati, risulta pesantemente svantaggioso poiché la media finale viene ulteriormente decurtata dalla franchigia, lasciando all'agricoltore un indennizzo irrisorio.
​"È inaccettabile che in un momento di crisi climatica così evidente, gli agricoltori debbano combattere non solo contro il maltempo, ma anche contro un sistema burocratico e assicurativo che non li tutela. Chiediamo direttive chiare e più vantaggiose che tengano conto della realtà del campo e non solo dei calcoli statistici delle compagnie."


​Ufficio Stampa
Associazione Liberi Agricoltori